
Forse non sarà bello come a quello francese, o non emoziona come a quello degli Stati Uniti, ma come diceva Graber "io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono". I simpaticoni della Lega del Nord, che sono la vergogna dell'Italia riescono sempre a fare delle "belle figure" come quella che state per leggere.
I consiglieri regionali abbandonano la seduta mentre si suona Mameli per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia
Il consiglio regionale lombardo ha aperto i lavori questa mattina cantando l’Inno di Mameli per celebrare i 150 anni dell’Unita d’Italia. Alla cerimonia non hanno partecipato i consiglieri della Lega che si sono riuniti nella bouvette del Pirellone. L’unico esponente del Carroccio presente e’ stato il presidente del Consiglio regionale Davide Boni che tuttavia vestiva cravatta e fazzoletto verde.
IN PENITENZA - Boni ha seguito l’esecuzione dell’inno a braccia conserte e a testa bassa. Quasi tutti i consiglieri degli altri partiti mostravano una spilla tricolore sul bavero della giacca ed alcuni nel portavano nel taschino un fazzoletto bianco rosso e verde. A dare il via all’inno e’ stato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni che prima di entrare in aula si e’ detto dispiaciuto per la decisione presa dai consiglieri leghisti. Una decisione in qualche modo annunciata via stampa. “Il Nord paga piu’ di tutta Europa, il resto d’Italia festeggia”. E’ il titolo di oggi de ‘La Padania’, che subito dopo, nelle pagine interne, scrive: “Loro festeggiano…e noi paghiamo. Alla vigilia dell’inizio delle celebrazioni dell’unita’ dello Stato italiano arriva la conferma: la Lombardia e’ la Regione d’Europa che piu’ paga per mantenere tutte le altre. Ancora piu’ di Catalunya e Baviera”.
SUL GIORNALE – Poi sul quotidiano segue un intervento del vicepresidente della Giunta regionale lombarda, Andrea Gibelli, che annuncia, rispetto alla decisione di aprire il Consiglio regionale di oggi con l’esecuzione dell’inno nazionale: “quando suonera’ non ci saro’. La retorica in questo momento non serve”. E l’assessore al Bilancio della Regione Veneto, Roberto Ciambetti, giudica da “strapaese” l’idea del ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, di premiare le vetrine meglio addobbate per festeggiare i 150 anni dell’unita’ d’Italia. “Inefficienza dello Stato -aggiunge- gravame fiscale e criminalita’: c’e’ ben poco da sbandierare”.
Il consiglio regionale lombardo ha aperto i lavori questa mattina cantando l’Inno di Mameli per celebrare i 150 anni dell’Unita d’Italia. Alla cerimonia non hanno partecipato i consiglieri della Lega che si sono riuniti nella bouvette del Pirellone. L’unico esponente del Carroccio presente e’ stato il presidente del Consiglio regionale Davide Boni che tuttavia vestiva cravatta e fazzoletto verde.
IN PENITENZA - Boni ha seguito l’esecuzione dell’inno a braccia conserte e a testa bassa. Quasi tutti i consiglieri degli altri partiti mostravano una spilla tricolore sul bavero della giacca ed alcuni nel portavano nel taschino un fazzoletto bianco rosso e verde. A dare il via all’inno e’ stato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni che prima di entrare in aula si e’ detto dispiaciuto per la decisione presa dai consiglieri leghisti. Una decisione in qualche modo annunciata via stampa. “Il Nord paga piu’ di tutta Europa, il resto d’Italia festeggia”. E’ il titolo di oggi de ‘La Padania’, che subito dopo, nelle pagine interne, scrive: “Loro festeggiano…e noi paghiamo. Alla vigilia dell’inizio delle celebrazioni dell’unita’ dello Stato italiano arriva la conferma: la Lombardia e’ la Regione d’Europa che piu’ paga per mantenere tutte le altre. Ancora piu’ di Catalunya e Baviera”.
SUL GIORNALE – Poi sul quotidiano segue un intervento del vicepresidente della Giunta regionale lombarda, Andrea Gibelli, che annuncia, rispetto alla decisione di aprire il Consiglio regionale di oggi con l’esecuzione dell’inno nazionale: “quando suonera’ non ci saro’. La retorica in questo momento non serve”. E l’assessore al Bilancio della Regione Veneto, Roberto Ciambetti, giudica da “strapaese” l’idea del ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, di premiare le vetrine meglio addobbate per festeggiare i 150 anni dell’unita’ d’Italia. “Inefficienza dello Stato -aggiunge- gravame fiscale e criminalita’: c’e’ ben poco da sbandierare”.
Fonte: giornalettismo
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