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Business “papale”: anche 1000 euro a notte per la beatificazione di Karol Wojtyla


Un esposto del Codacons all'Antitrust denuncia il rischio truffe: listini degli alberghi alle stelle e ticket falsi. Anche mille euro a notte e obbligo di soggiorno di almeno due notti: non si tratta delle tariffe degli hotel più esclusivi nel periodo di Ferragosto, ma dell’impennata di prezzi di molti alberghi romani in occasione del 1 maggio, data in cui Giovanni Paolo II verrà proclamato beato. Un business ‘papale’ che ha coinvolto molte strutture alberghiere nella capitale, in particolare quelle limitrofe alla Città del Vaticano.
La denuncia arriva dal Codancos: secondo l’associazione moltissimi turisti hanno dovuto rinunciare alla partecipazione all’evento a causa dei prezzi letteralmente alle stelle praticati da numerose strutture alberghiere. «In occasione della festa dell'1 maggio – ha spiega l'associazione - i prezzi delle camere d'albergo subiscono quest'anno rincari dal 100 al 300%, ma vi sono anche strutture che hanno alzato i prezzi dei pernottamenti dai 170 euro praticati normalmente a 1.000 euro a notte a camera, alcune imponendo anche un soggiorno minimo di due notti». Un problema che riguarda anche hotel di bassa categoria, due o tre stelle, che dai 100 euro a notte per l’alta stagione hanno alzato le tariffe a 300-330 euro nel giorno della cerimonia di beatificazione. A evidenziare la problematica, anche un
servizio di Striscia la Notizia andato il onda il 23 febbraio 2011, che ha sottolineato come in alcune zone di Roma diversi hotel abbiano ‘allineato’ i listini al rialzo, applicando tutti la medesima tariffa.
«Nessuna speculazione»: prende le distanze dalle accuse Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, che in un’intervista a Ternimagazine.it giustifica l’aumento di prezzi con «la legge della domanda e dell'offerta: al crescere della domanda sale il prezzo, che però non può mai essere superiore alla tariffa esposta dichiarata». A creare questa situazione, continua Roscioli nell’intervista, è stata la «scelta sconsiderata del Vaticano di scegliere la data dell'1 maggio per beatificare Wojtyla, perché la città è già ingolfata dalla combinazione concerto Primo Maggio - alta stagione». Parole che non hanno scongiurato un esposto del Codacons all’Antitrust per chiedere l’apertura di un’indagine disponendo tutti i controlli del caso «per verificare l'esistenza di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori o manovre speculative e perché sia rispettato il libero gioco della concorrenza».
Per la beatificazione di Karol Wojtyla la capitale registra il tutto esaurito quasi fin dallo stesso momento dell’annuncio della data dell’evento: hotel ma anche pensioncine, bed&breakfast e strutture religiose risultano già al completo. Stime realistiche prevedono infatti che almeno due milioni di fedeli si daranno appuntamento a Roma il 1 maggio in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II ed è già scattato l’allarme truffe: non solo alberghi dai prezzi alle stelle, ma anche sedicenti venditori di biglietti falsi per assistere alla cerimonia (mentre l’ingresso alla Basilica di San Pietro è gratuito). L’ultimo caso è stato quello di un 61enne americano, denunciato dalla Polizia Postale per la vendita online di ticket da 180 euro l’uno per entrare in Piazza San Pietro o visitare i Musei Vaticani.



Fonte: Diritto di Critica

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