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Cina contro il Nobel per la Pace


"Il popolo cinese e la grande maggioranza dei popoli del mondo si oppone alla scelta del Comitato del Nobel per la pace". E' quanto ha detto questa mattina la portavoce del ministero degli esteri cinese Jiang Yu.
Il comitato del Nobel per la pace ha assegnato il premio al dissidente cinese Liu Xiaobo, detenuto in un carcere cinese. Domani quindi alla cerimonia di consegna del premio a Oslo il vincitore non sarà presente. Anche la moglie del dissidente si trova agli arresti domiciliari da due mesi e ai tre fratelli dell'uomo non è stato consentito di lasciare il paese. "Il comitato del Nobel deve ammettere di essere in minoranza", ha aggiunto la portavoce cinese aggiungendo che "tutti i tentativi per esercitare pressioni sulla Cina sono destinati a fallire".
La mozione di omaggio al premio Nobel per la pace 2010, il dissidente detenuto Liu Xiaobo è "arrogante e irragionevole", secondo la portavoce cinese Jiang Yu.
La portavoce del ministero degli esteri cinese Jiang Yu ha oggi glissato sulla sorte della moglie del dissidente Liu Xiaobo, vincitore del premio Nobel per la pace. Alle domande rivoltele in conferenza stampa su Liu Xia, che da due mesi è rinchiusa nella sua abitazione di Pechino guardata a vista dalla polizia che le impedisce qualsiasi contatto con l' esterno, Jiang Yu ha risposto che "non è responsabilità " del ministero degli esteri. "Le vostre informazioni non sono molto chiare" ha aggiunto senza dare precisazioni.

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