
Salerno. La prima vittima dop dell’emergenza maltempo nel salernitano, con crisi idrica annessa, è la prelibata mozzarella di bufala. L’allarme lo ha lanciato la Coldiretti: «la mancanza di acqua mette in crisi gli allevamenti e ferma i caseifici per la produzione della mozzarella di bufala dop, che rappresenta una risorsa centrale per il lavoro e l’economia del salernitano».
Ma se la mozzarella è il fiore all’occhiello della produzione casearia, nella Piana del Sele - ricorda l’organizzazione agricola - sono andate perdute intere colture di cicorie, cipolle, fragole, ravanelli, rucola, spinaci, cavoli e insalate, ed è in grande difficoltá anche l’olivicoltura, con le olive sbattute a terra dal maltempo proprio nel momento cruciale della raccolta.
Nel Vallo di Diano, continua la Coldiretti, sono stati distrutti i campi di erba medica e altre foraggere destinate all’alimentazione degli animali, che rischiano di rimanere senza scorte.
Danni all’agricoltura stimati dalle organizzazioni del settore approssimativamente in 500 milioni di euro, conseguenza di 5.000 ettari di terreno sommersi dall’acqua e di intere aziende cancellate. Interi mesi di lavoro spazzati via in poche ore.
C’è poi il risvolto occupazionale. Il comparto agricolo, solo nella provincia di Salerno dá lavoro a circa 250mila persone, tra operai e addetti a vario titolo; e Confagricoltura stima una perdita di circa 20mila posti di lavoro nei prossimi mesi, a causa dell’e mergenza.
«Non lasciateci soli»: è il grido d’allarme lanciato dal presidente di Confagricoltura Campania, Michele Pannullo.
«Abbiamo chiesto - continua Pannullo - in una lettera indirizzata al presidente Caldoro e agli assessori regionali all’Agricoltura, all’Ambiente e alla Protezione Civile, di intervenire in modo efficace e di adoperarsi per far riconoscere lo stato di calamitá nei luoghi flagellati dal maltempo». «Speriamo di non essere dimenticati - conclude, preoccupato, Franco Consalvo, allevatore bufalino ed ex presidente del Consorzio della mozzarella di bufala campana - non vorrei che tutta l’ attenzione di questi giorni per le alluvioni in Veneto faccia dimenticare ai nostri governanti che un’altra tragedia si sta consumando a sud di Salerno».
Sos anche Federcoopesca-Confcooperative, ed in particolare dalla piccola pesca che nel Salernitano conta circa trecento imbarcazioni e più di seicento pescatori: «Stiamo ricevendo molte segnalazioni di danni ad imbarcazioni - afferma il vicepresidente Giovanni Ferrigno - è indispensabile comprendere anche il nostro settore nelle misure che verranno predisposte per fronteggiare questa emergenza»
Ma se la mozzarella è il fiore all’occhiello della produzione casearia, nella Piana del Sele - ricorda l’organizzazione agricola - sono andate perdute intere colture di cicorie, cipolle, fragole, ravanelli, rucola, spinaci, cavoli e insalate, ed è in grande difficoltá anche l’olivicoltura, con le olive sbattute a terra dal maltempo proprio nel momento cruciale della raccolta.
Nel Vallo di Diano, continua la Coldiretti, sono stati distrutti i campi di erba medica e altre foraggere destinate all’alimentazione degli animali, che rischiano di rimanere senza scorte.
Danni all’agricoltura stimati dalle organizzazioni del settore approssimativamente in 500 milioni di euro, conseguenza di 5.000 ettari di terreno sommersi dall’acqua e di intere aziende cancellate. Interi mesi di lavoro spazzati via in poche ore.
C’è poi il risvolto occupazionale. Il comparto agricolo, solo nella provincia di Salerno dá lavoro a circa 250mila persone, tra operai e addetti a vario titolo; e Confagricoltura stima una perdita di circa 20mila posti di lavoro nei prossimi mesi, a causa dell’e mergenza.
«Non lasciateci soli»: è il grido d’allarme lanciato dal presidente di Confagricoltura Campania, Michele Pannullo.
«Abbiamo chiesto - continua Pannullo - in una lettera indirizzata al presidente Caldoro e agli assessori regionali all’Agricoltura, all’Ambiente e alla Protezione Civile, di intervenire in modo efficace e di adoperarsi per far riconoscere lo stato di calamitá nei luoghi flagellati dal maltempo». «Speriamo di non essere dimenticati - conclude, preoccupato, Franco Consalvo, allevatore bufalino ed ex presidente del Consorzio della mozzarella di bufala campana - non vorrei che tutta l’ attenzione di questi giorni per le alluvioni in Veneto faccia dimenticare ai nostri governanti che un’altra tragedia si sta consumando a sud di Salerno».
Sos anche Federcoopesca-Confcooperative, ed in particolare dalla piccola pesca che nel Salernitano conta circa trecento imbarcazioni e più di seicento pescatori: «Stiamo ricevendo molte segnalazioni di danni ad imbarcazioni - afferma il vicepresidente Giovanni Ferrigno - è indispensabile comprendere anche il nostro settore nelle misure che verranno predisposte per fronteggiare questa emergenza»
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