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Disabili, no grazie!



Tutti coloro che vivono a Roma e che hanno girato altre capitali d'Europa e non solo, si rendono conto della mancanza del rispetto dell norme sui disabili. Camminando per le strade di Roma è impossibile pensare che la vita di un disabile sia facile, anzi è sempre più difficile! Come dimostra anche questa PUNTATA DELLE IENE in cui Marco Berry denuncia la mancanza degli scivoli per i disabili in pieno centro. In più vi alleghiamo un articolo tratto da Repubblica in cui l'ex ministro Antoni Guidi denuncia le continue minacce a cui deve sottostare solo per aver alzato la voce a favore dei meno fortunati.

Articolo

Sono entrati nell'appartamento forzando la porta, tra oggetti di valore e gemelli di diamanti, ma non hanno rubato nulla. La vittima - Antonio Guidi, ex ministro e attualmente delegato del sindaco per le Politiche della disabilità, parla apertamente di "intimidazione perché cerco di difendere gli scivoli esistenti dai venditori ambulanti e dalla sosta selvaggia". L'ex parlamentare vive in affitto in quella casa di via Margutta da circa un anno. L'appartamento di proprietà di Propaganda Fide si compone di una camera e di un soppalco, più cucina e servizi. Nel salotto sono in bella vista oggetti anche di valore, in gran parte ricevuti o acquistati nei viaggi all'estero del presidente dell'Istituto italiano di medicina sociale. Nel soppalco, dove Guidi dorme, sono in evidenza dei gemelli di brillanti. Ma lunedì nulla è stato rubato: soltanto le scarpe da tennis sono state spostate dal piano superiore e lasciate nella libreria davanti all'ingresso "come a dire da oggi ti saranno inutili" dice Guidi nella denuncia firmata ieri mattina davanti ai carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina che già lunedì sera erano stati chiamati in via Margutta.

La visita non gradita viene collocata tra le 16.10 e le 21.15: a chiarirlo con certezza è un collaboratore dell'ex ministro che nel pomeriggio aveva lasciato l'appartamento per tornarvi in serata e trovare la porta forzata. Inoltre, lunedì Guidi - che da due anni per muoversi si serve di una carrozzina elettrica - era fuori Roma per un convegno, ma questo in pochi potevano saperlo. Peraltro il portone della palazzina è rotto da tempo e rimane aperto.

Nella denuncia presentata ai carabinieri racconta delle intimidazioni partite a fine agosto: "Alcune minacce anonime su fogli di carta inseriti nella mia cassetta della lettere su cui era scritto "Guidi lascia perdere altrimenti camminerai ancora peggio"". Il sessantacinquenne ex titolare del ministero della Solidarietà mette in riferimento le minacce con uno dei settori in cui, come delegato alle Disabilità, è impegnato: "L'occupazione - ha spiegato ai militari - da parte degli ambulanti degli scivoli per portatori di handicap e delle strisce pedonali".

Il 25 ottobre lo stesso Guidi aveva denunciato in un servizio de Le Iene le minacce per aver cercato di liberare gli scivoli: "Sto rischiando qualcosa di mio - aveva detto a Marco Berry -. Mi hanno fatto minacce direttamente e indirettamente. Mi hanno detto: "Se ti impicci ancora delle nostre attività per difendere i disabili le gambe ce le hai già storte. Te le spezziamo del tutto. Chi è stato? Qualcuno che si occupa di qualcosa di grosso". Nello stesso servizio si raccontava del caldarrostaio di via Condotti che da anni occupa le strisce pedonali e che nemmeno le richieste partite per ragioni di sicurezza dalla Prefettura al Comune erano riusciti a rimuovere: da ieri quell'attività non occupa più le zebre. "È la mia più grande vittoria politica degli ultimi dieci anni" dice Guidi.

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