
"Preso atto che, nonostante le rassicurazioni ricevute dal commissario Chiodi, a oggi non risultano ancora pervenuti i pagamenti delle nostre spettanze, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a sospendere dalla giornata di venerdì 15 ottobre, come concordato in assemblea, i servizi di pulizia, cambio biancheria e ristorazione agli ospiti aquilani". Lo annuncia in una nota la vicepresidente di Federalberghi L'Aquila, Mara Quaianni. "Siamo dispiaciuti - scrive - del fatto che a subire le conseguenze di tale incresciosa situazione saranno i nostri concittadini già come noi fortemente colpiti dal terremoto, ma non abbiamo purtroppo altri mezzi per sostenere le nostre ragioni che sono evidenti. Ovviamente appena riceveremo quanto dovuto, riattiveremo i servizi che abbiamo assicurato, con grandi sacrifici e difficoltà finanziarie, sin dall'inizio del post-sisma".
Oggi, intanto, da una riunione promossa dal commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi con i sindaci del cratere, è emerso che la stima delle macerie nel cratere del terremoto è di circa 2 milioni 650.000 metri cubi la stima delle macerie nel cratere del terremoto, di cui circa 1 milione 151.000 solo nel comune dell'Aquila. In particolare, Chiodi ha sottolineato che per quanto riguarda le macerie "è impossibile fare una stima esatta delle tempistiche di ultimazione delle operazioni di rimozione e trattamento complessivo". "Oggi - ha proseguito - si sta procedendo a rimuovere quelle derivanti dagli edifici crollati o demoliti in via d'urgenza. Non è ancora definibile, quindi, il programma temporale delle demolizioni previste o prevedibili nell'ambito dei diversi piani di ricostruzione. E' una problematica inserita nel più ampio ambito della ricostruzione"
Fonte: Skytg24Oggi, intanto, da una riunione promossa dal commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi con i sindaci del cratere, è emerso che la stima delle macerie nel cratere del terremoto è di circa 2 milioni 650.000 metri cubi la stima delle macerie nel cratere del terremoto, di cui circa 1 milione 151.000 solo nel comune dell'Aquila. In particolare, Chiodi ha sottolineato che per quanto riguarda le macerie "è impossibile fare una stima esatta delle tempistiche di ultimazione delle operazioni di rimozione e trattamento complessivo". "Oggi - ha proseguito - si sta procedendo a rimuovere quelle derivanti dagli edifici crollati o demoliti in via d'urgenza. Non è ancora definibile, quindi, il programma temporale delle demolizioni previste o prevedibili nell'ambito dei diversi piani di ricostruzione. E' una problematica inserita nel più ampio ambito della ricostruzione"
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