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Guerriglia a Terzigno



Vedere le immagini di Terzigno mette una tristezza infinite, soprattutto considerando che quella gente "combatte" per la propria salute e quindi è vergognoso sentire prima la Ministra Prestigiacomo parlare di camorra ( quando Cosentino e il presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro, hanno militanze presenti, passate e future) e oggi ci si mette anche Mantovano che come riporta l'Ansa afferma:
"Proteste e atti vandalici di questi giorni a Terzigno e Boscoreale non sono frutto dell'azione della cittadinanza, ma di gente che utilizza uno stato di grande disagio sociale per finalità al confine con l'eversione. Il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, rispondendo ai cronisti a margine del suo intervento al congresso nazionale dei commercialisti in corso a Napoli. La matrice violenta degli scontri, secondo Mantovano, potrebbe essere collegata a filoni di "area antagonista e anarco-insurrezionalista". Ma che cosa significa?
Intanto la situazione è questa:

Boscoreale e Terzigno come Kabul. Auto bruciate e capovolte al centro della strada, alte colonne di fumo nero dai camion dati alle fiamme ma anche rami di grossi alberi al centro della carreggiata, bidoni, mobili e spazzatura dovunque. E' l'epilogo dell'ennesima notte di scontri e distruzioni nei comuni vesuviani. A scatenare le violenze i gravi disagi provocati dalla discarica Sari, nel Parco nazionale del Vesuvio, e, nelle ultime ore, l'annunciata apertura del secondo sversatoio, il piu' grande d'Europa, in localita' Cava Vitiello a Terzigno.

In giro nella notte nei paesi vesuviani lo scenario appare drammatico. In via Passanti, a Boscoreale dove oggi cinque compattatori sono stati incendiati dopo essere aver subito l'assedio, insieme con le forze dell'ordine che li scortano, da una folla di oltre duecento manifestanti che hanno lanciato un assalto da vera e propria guerriglia urbana, ad esempio, la strada e' per oltre trecento metri completamente impercorribile a causa delle violente proteste dei residenti. Alla rotonda Panoramica, dove si erano radunate oltre mille persone, e' stata una lunga notte di disordini con un gruppo di manifestanti, quasi tutti giovani, che ha iniziato lanciando razzi contro le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni, provocando il fuggi fuggi dei dimostranti pacifici, e cariche. ''Ci hanno caricato - denuncia un manifestante - mentre eravamo nel gazebo allestito sulla strada. Non stavamo facendo niente, abbiamo subito una violenza gratuita''.

Circostanza confermata da giornalisti presenti, alcuni dei quali hanno riferito di essere ''stati colpiti da agenti con manganelli e scudi nonostante avessimo specificato di essere li' per lavoro''. Per ore uomini in assetto antisommossa e blindati da un lato, la frangia piu' violenta dall'altra, che si e' nascosta nelle zone piu' a sud della rotonda, si sono fronteggiati con lacrimogeni come risposta ai lanci di grossi petardi. Qualcuno nel bel mezzo degli scontri si e' rivolto ai poliziotti: ''siamo gente perbene, dovreste difendere noi dai disastri di queste discariche e invece siete dall'altra parte. Noi pero' siamo contro la camorra che e' l'unica ad avere interesse a far aprire le discariche''. Ma questo, a Terzigno, e' solo il momento degli scontri.






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