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Giustizia e verità per Francesco Mastrogiovanni



Francesco Mastrogiovanni, 58 anni, viene arrestato nel comune di Pollica (SA) nell'estate del 2009 e gli viene applicato un trattamento sanitario obbligatorio illegittimo, in quanto viene disposto dal sindaco di Pollica Angelo Vassallo (ucciso dalla camorra lo scorso 5 settembre), ma eseguito sul territorio di un altro comune. Dopo 4 giorni di sofferenze atroci Francesco Mastrogiovanni, muore nel reparto di Psichiatria dell'Ospedale San Luca di Vallo della Lucania (SA).

Grazie al medico legale e al Pm, che sequestra il video che vi mostriamo, il personale sanitario viene rinviato a giudizio e nel contempo viene chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per l'evidenza della prova. Ma come avviene in Italia, le cose si fanno a rilento e le indagini sul Tso applicato a Mastrogiovanni sono in una fase di stallo.


Intanto la Cassazione prova orrore nella disamina dei fatti verificatisi, mentre preso il tribunale di Vallo della Lucania tutto procede a rilento (processo contro medici ed infermieri) mentre per i fatti relativi al Tso l'autorità giudiziaria è un po' distratta perchè fa passare il termine previsto dalla legge, sei mese dalla presentazione della querela della famiglia e della denuncia del comitato, senza che venga disposta una qualche misura, come rinvio a giudizio o proroga delle indagini
Di sicuro da parte della classe politica della cittadini in provincia di Salerno c'è poco interesse nello scoprire la verità sui fatti, visto che l'Ospedale San Luca è l'industria più importante della città e come accade in tutta la Campania medici e politica sono uniti da un sistema clientelare che li unisce.
La sentenza della Cassazione ripristina la sospensione dei medici e degli infermieri rei di esseri i responsabili della morte di Francesco Mastrogiovanni.






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