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Santoro parla di Dell'Utri, Fini, Annozero intervenendo alla Festa Democratica

Estratti dell'intervento di Michele Santoro alla Festa Democratica di Torino il 2 Settembre 2010. Il conduttore di Annozero parla delle inchieste dei quotidiani berlusconiani su Fini e consorte, della contestazione a Marcello Dell'Utri (Santoro si chiede come mai il Corriere della Sera difenda Dell'Utri e non si domandi invece se sia opportuno che continui a sedere in Parlamento; spiega poi che l'affermazione di Dell'Utri "meglio mafioso che cornuto" ricorda, più che il linguaggio di un senatore della Repubblica Italiana, quello di Totò Riina), e del ritorno di Annozero, che Santoro dà quasi per certo. Infine, uno sfogo sui mille organi di "garanzia" che sorvegliano la televisione italiana: Santoro racconta di come spesso, per ordini "dall'alto", ci si trovi costretti ad avere a che fare in trasmissione con personaggi che hanno il solo scopo di parlare sulla voce altrui, uno su tutti Sgarbi, ma non solo. Santoro spiega che, all'epoca de "Il Raggio Verde", ebbe a che fare con un Vito che la buttava in caciara senza nemmeno essere preparato sull'argomento e con un Sandro Bondi sorpreso con i bigliettini già preparati con le accuse di faziosità alla trasmissione.


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