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Il massacro di Srebrenica



L'Ansa ricorda i 15 anni del massacro di Srebrenica, Nodo in Gola consiglia, soprattutto a i più giovani di essere informati su una delle più grandi tragedie del novecento e di vedere il video della Bbc.

Il presidente serbo Boris Tadic, in occasione del 15/mo anniversario del massacro di Srebrenica, ha lanciato un appello alla riconciliazione fra tutti i paesi della ex Jugoslavia. Tadic, unitamente ai dirigenti di altri stati della regione, sara' oggi presente alle cerimonie commemorative nella cittadina bosniaca teatro nel luglio 1995 del peggiore eccidio di civili dalla seconda guerra mondiale. ''Mi rechero' a Srebrenica con la speranza di gettare ponti per l'amicizia e la comprensione tra i paesi della regione'', ha detto Tadic in un messaggio diffuso dai media a Belgrado. Con la sua presenza, ha aggiunto, vorra' lanciare un messaggio di ''riconciliazione tra le nazioni dell'ex stato comune jugoslavo''. Anche il premier serbo Mirko Cvetkovic ha parlato della necessita' di arrivare a una completa riconciliazione fra i paesi e i popoli della ex Jugoslavia, ''senza la quale noi non possiamo vivere''. A Srebrenica nel luglio 1995 le forze serbo-bosniache, al comando del generale Ratko Mladic, uccisero piu' di ottomila musulmani sotto gli occhi impotenti dei caschi blu olandesi dell'Onu. Un episodio definito come genocidio dalla giustizia internazionale.

Alla vigilia delle commemorazioni di oggi per il 15/mo anniversario del massacro di Srebrenica, Radovan Karadzic - il capo politico dei serbi di Bosnia responsabile con Ratko Mladic di quell'eccidio, e che è sotto processo al Tribunale penale dell'Aja - è stato decorato dal suo partito. Come ha riferito a Sarajevo l'agenzia Fena, il Partito democratico serbo (Sds), che per il suo 20/mo anniversario ha organizzato una cerimonia a Banja Luka, la capitale della Republika Srpska (l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, l'altra è la Federazione croato-musulmana), ha decorato oltre a Karadzic anche Momcilo Krajisnik, presidente del parlamento dei serbi di Bosnia ai tempi della guerra, e che é stato condannato a venti anni di carcere per crimini di guerra. Karadzic e Krajisnik fondarono il Partito democratico serbo all'inizio degli anni novanta, con la disgregazione della Federazione jugoslava. Le medaglie e le onorificenze sono state consegnate alla moglie di Radovan Karadzic, Ljiljana Zelen-Karadzic, e al fratello di Momcilo Krajisnik, Mirko.

Alla vigilia delle commemorazioni per i 15 anni dal massacro di Srebrenica, la tv statale serba (Rts) per la prima volta ha trasmesso un documentario sulla verita' dei fatti di quell'eccidio, nel quale nel luglio 1995 ottomila musulmani furono uccisi dalle forze serbo-bosniache al comando di Ratko Mladic. Si tratta della testimonianza di un sopravvissuto, che racconta il dolore e le atrocita' vissute in quei drammatici giorni di 15 anni fa, poco prima della fine della guerra di Bosnia. Finora tale documentario era stato mandato in onda solo dall'emittente B92, ritenuta piu' critica del potere e vicina all'opposizione. A lungo peraltro B92 non la si vedeva nell'intero territorio della Serbia. La decisione della tv statale serba di trasmettere venerdi' sera il documentario su Srebrenica segue l'approvazione alla fine del marzo scorso da parte del parlamento di Belgrado di una risoluzione di condanna del massacro di Srebrenica.


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