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Addio a Giorgio Alpi


Nodo In gola si unisce al dolore della famiglia Alpi per la morte di Giorgio, dopo una lunga malattia. L'associazione Ilaria Alpi, di cui insieme alla moglie era tra i soci fondatori, e il Premio Ilaria Alpi nel dare la notizia in una nota si uniscono al dolore della moglie Luciana Riccardi. ''Persona dolcissima, medico molto apprezzato e conosciuto - spiegano - Giorgio ha in questi ultimi sedici anni combattuto sempre a fianco di Luciana per arrivare alla verita' e alla giustizia sulla morte della loro unica figlia Ilaria. Verita' e giustizia che purtroppo ancora non c'e'. Giorgio lascia un grande vuoto sia in famiglia, ma anche per l'associazione e il Premio che lo ricordano con profondo affetto''.

''In un paese che spesso preferisce dimenticare, Giorgio ha incarnato la determinazione a voler ricordare''. Con queste parole ha voluto esprimere il proprio cordoglio la giuria del Premio Ilaria Alpi (Italo Moretti, Luca Ajroldi, Roberto Morrione, Andrea Vianello, Romano Tamberlich, Paolo Meucci, Andrea Iervolino, Claudio Speranza, Gerardo Bombonato, Giampaolo Penco, Maurizio Torrealta, Piero Corsini, Roberto Scardova, Sandro Provvisionato, Paola Palombaro, Giovanna Lio e Alessandro Banfi). ''Con pacata fermezza era, accanto a Luciana - ha scritto la giuria - il simbolo della battaglia civile e durissima perche' si arrivasse alla verita' sull'uccisione di Ilaria e Miran. A tutti noi che lo abbiamo conosciuto e che con lui abbiamo condiviso l'impegno affinche' lo Stato, la magistratura, l'opinione pubblica non tralasciassero il loro dovere di individuare i colpevoli, la sua perdita rappresenta un grandissimo dolore ma anche l'impegno a continuare sulla strada intrapresa''.

Giorgio Alpi "diceva sempre che 'c'é un filo rosso che lega e percorre le stragi di questo paese e il duplice assassinio di Mogadisciò, che giustizia e verità sono un diritto per chi è stato colpito e un dovere per chi ha responsabilità pubbliche". E' il ricordo di Mariangela Gritta Grainer, portavoce dell'associazione Ilaria Alpi.

"Lo abbiamo conosciuto - ha spiegato - per la tragedia che aveva colpito 'a morte' lui e Luciana, la mamma di Ilaria, più di 16 anni fa: troppi senza giustizia e senza verità. A Riccione, durante il sedicesimo premio intitolato a Ilaria, abbiamo sentito la mancanza di Giorgio e di Luciana: non erano con noi, Giorgio stava già male". La moglie, ha ricordato, "stava con lui, il loro legame era fortissimo, intenso e lei non lo lasciava mai. Un padre, una madre che non si sono abbandonati al dolore ma che hanno lottato e lottano per sapere chi ha 'commissionato' l'esecuzione di Ilaria e di Miran: sono diventati un simbolo di impegno civile, un esempio per tutti". La portavoce ha ricordato anche che Giorgio Alpi diceva "non ho tanto tempo, gli anni passano...". "In nome suo, nel giorno della sua morte vogliamo rilanciare l'appello 'Verita' e Giustizià - ha concluso -: ci sembra un modo concreto e visibile per rendere significativo il dolore per la sua perdita e l'impegno a portare avanti la sua battaglia insieme a Luciana alla quale ci stringiamo in un abbraccio stretto stretto". Il funerale di Giorgio Alpi si svolgerà martedì 13 luglio alle 10, a Roma nella Chiesa di Santa Chiara, in piazza Giochi Delfici.

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