
Ho nella mente il ricordo di questa storia di cui però non ricordo il narratore, né il luogo ove la lessi.
“C’era una volta un dittatore, che sognava di diventare il più grande di tutti. Aveva sempre guardato con ammirazione ai modelli dittatoriali storici. Aveva un cruccio però, che spesso si trasformava in invidia verso i suoi miti. Loro pur di instaurare una dittatura, avevano potuto combattere guerre. Lui invece in questo mondo globalizzato e online come mai avrebbe potuto instaurare un dittatura? Troppi sarebbero stati i bavagli da mettere! Pensava e spesso si interrogava: ”Di cosa si serve normalmente un ignaro per informarsi?”
Giornali, televisione, internet - già di per se questi tre basterebbero senza citare il campo delle arti, per il quale si necessiterebbe già di partenza di una certa libertà e apertura di mente e di pensiero, che pian piano viene messa cautamente a tacere( a proposito, un plauso ai boia silenziosi che svolgono il loro lavoro alla grande!)…
Sembrerebbe impossibile riuscire a controllare un cosi enorme potenziale di informazione e di libertà, ma invece quel cavaliere in sella al nebuloso cavallo nero, riusci ad inforcar la spada con tutti questi nemici senza volto…”
Non ricordo bene poi, come la storia continuasse, anzi se qualcuno di voi l’ha sentita e la ricorda, lo prego di suggerirmi il titolo, era talmente avvincente e “reale” che vorrei possederla nella mia libreria. E’ proprio vero, di libri buoni non se ne può mai fare a meno per arricchire la nostra cultura!
Cultura…mmh, che strana parola, la uso,dovrei conoscerla ma la sento pian piano cancellarsi, come se qualcuno cercasse di depennarla con una gomma…
Che fandonie che penso(mmh, e quest’altro verbo ora come e da dove mè uscito?), chi mai si sognerebbe di fare una cosa del genere?
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