
Continuano le proteste da parte di tutta la stampa e l'informazione italiana, contro la legge bavaglio che vuole realizzare il governo Silvio Berlusconi. Domani a Piazza Navona a Roma grande manifestazione a favore della libertà di informazione e contro un decreto che vorrebbe mettere a tacere tutti coloro i quali vogliono conoscere la verità sui potenti. Questa legge è di una vergogna assoluta, quasi da regime dittatoriale tipo Birmania o Iran. Tutti e dico tutti dobbiamo ribellarci, perchè il tempo delle speranze e del tutto cambia è finito. Non si fa che parlare della moglie e delle amnti del premier e non ci si "incazza" quando il suo più fidato collaboratore viene condannato per mafia, quando fa inventa un ministro per fare un favore alla Lega, quando si fa una Finanziaria dove a pagare sono i giovani e le classi più povere e i ricchi continuano a sorridere. Gli operai di Pomigliano pagano dazio, ma tanto chi se ne frega, tanto non contano nulla. Da oggi in poi cerchiamo di non arrenderci e di non affossare ancora di più la nostra Italia. Forse più che tirare pomodori ai giocatori della nazionale, dovremmo tirarli ai nostri cari politici che si godono i loro bei privilegi alla faccia nostra. Ma tanto chi se ne frega siamo in piena estate e ai problemi e meglio non pensare.
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