
La costituzione italiana ha sessantuno anni e molti la considerano antiquata e pronta a subire un restilyling, però quando si tratta di temi tanto importanti, non tutti sono concordi. “ La Costituzione italiana è molto moderna e infatti anche all’estero ce la invidiano, in effetti qualcosa potrebbe essere modificata, ma non vedo una grossa emergenza”, dice a NodoInGola, Giuseppe Tesauro professore ordinario di diritto internazionale e giudice della Corte Costituzionale dal 4 novembre del 2005 eletto dall’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dalle pieghe del tormentato dibattito sulla Grande Riforma, ripreso dopo l’aggressione a Berlusconi, nel tentativo di dare uno sbocco agli appelli per un miglioramento del clima politico, è tornata ad affacciarsi l'idea di una Convenzione, o di un’Assemblea Costituente, a cui affidare il compito di discutere e approvare i cambiamenti della Costituzione. Il tema è così delicato che deve essere affrontato nel modo migliore, come ha sottolineato Marcello Sorgi sulla Stampa del 21 dicembre; “La Costituzione italiana, fu certo l’incontro delle tre grandi culture politiche cattolica, socialista e liberale del Novecento. Ma fu anche, per i tempi in cui fu scritta, un esempio di saggezza giuridica, grazie al lavoro di esperti come Calamandrei, Mortati e Crisafulli, che si avvalevano di giovani consulenti come Giannini e del meglio che usciva allora (e potrebbe venir fuori anche adesso) dalle università italiane” scrive Sorgi che aggiunge, “Inoltre, l’elezione proporzionale, senza sbarramenti di alcun tipo come si addice a un organismo che dovrebbe assicurare la più larga rappresentanza possibile, dovendo riscrivere regole che riguardano tutti, consentirebbe di mettere a confronto, evitando ulteriori tensioni tra società civile e Parlamento e con una piena reciproca legittimazione, tutte, ma proprio tutte, le posizioni politiche esistenti in materia costituzionale, dal presidenzialismo più radicale all’assemblearismo più estremo”. Il giudice Tesauro, che con altri suoi colleghi della Corte Costituzionale è stato accusato di essere di sinistra da parte del Premier Berlusconi, reo di aver respinto il Lodo Alfano, esprime il suo parere sui possibili cambi e rinnovamenti della Costituzione, “ Non credo che si voglia cambiare completamente la Costituzione , bisogna innanzitutto capire cosa vorranno fare e in ogni caso dovrà essere fatto assieme con la piena unità tra le forze politiche. Non dobbiamo tralasciare l’unione tra le forze politiche nel dopoguerra per realizzare e scrivere la Carta Costituzionale , in un momento tanto difficile per l’Italia”. Lo stesso giudice afferma che qualcosa potrebbe essere modificata, al fine di migliorare la Costituzione , “ Potrebbe essere modificata la vischiosità delle procedure parlamentari, in quanto il Senato non è altro che un doppione della Camera dei Deputati e ritengo che si debba dare più spazio alle autonomie locali”. Infine il Professore Tesauro, stimato ed apprezzato all’estero dove ha lavorato presso la Corte di Giustizia della Comunità Europea, nel Lussemburgo, esprime il suo parere sulle critiche subite da parte della maggioranza di Governo quando lui e gli altri giudici della Corte respinsero il Lodo Alfano; “ La politica quando non è d’accordo sulle scelte costuituzionali è portata a delegittimare chi compie determinate scelte. La verità e che quando si riceve un torto, quindi nel momento in cui una legge non viene approvata la cosa più facele da fare è delegittimare l’avversario”, spiega Tesauro che ricorda un contrasto avvenuto nel 1993 con il presidente della Banca d’Italia di allora, Ciampi, che lo avrebbe successivamente scelto come giudice della Corte Costituzonale, “ sono stato rimproverato quando ero Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del Mercato perché non appoggiai la legge Gasparri sulla televisione e nessuno ricorda, o non vuole ricordare quando mi opposi alla creazione delle Fondazioni Bancarie da parte di Ciampi. Una cosa è certa il Parlamento così come le altre istituzioni, sono soggetto a verifiche perché hanno tutte il loro limite nella costituzione, che è garantita legalmente anche da parte della Comunità Europea”. Non c’è dubbio che gli italiani debbano aprire gli occhi e cercare di capire i pro e i contro di una eventuale modifica della Costituzione, che è lo strumento che garantisce a tutti i cittadini pari diritti e la tutela delle libertà personali. Insomma prima di essere favorevoli o contrari pensiamoci davvero tanto, non lasciamo in mano alla nostra classe politica lo strumento più importante e indispensabile della nostra nazione. Buona Natale Costituzione. <
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