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E i rifiuti arrivano nel Parco del Cilento



Secondo la politica, l'emergenza dei rifiuti in Campania continua ad essere un problema, così dal 1994 per risolvere il problema si nomina un commissario straordinario che passando sopra su ogni legge, in quanto lui può perchè si sta in "emergenza" fa quello che vuole, senza risolvere mai il problema. Dal 1994 ad oggi il problema dei rifiuti non è mai stato risolto, in quanto nessuno ha mai analizzato le vere cause del problema gli intrecci tra "finanza-politica e camorra". Così a pagare come al solito sono sempre i cittadini, che oltre a pagare un'imposta dei rifiuti sempre più elevata, sono costretti a vivere in condizioni di salute precarie, come a Terzigno, dove all'interno del Parco del Vesuvio è stata costruita una "bella" discarica dove in questi anni sono stati riversati qualsiasi tipo di rifiuti. Così quando si viene a sapere che in provincia di Salerno, nel Cilento, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano si vuole fare una discarica la popolazione inizia a svegliarsi, ma soprattutto a incazzarsi. Si costituisce un comitato contro la discarica di Laurito con questi obiettivi; "La costruzione di una mega-discarica ex novo, in un'area di pregio naturalistico come quella della macchia dei Rìzzoli, nel Comune di Laurito, al confine con quello di Montano Antilia, rappresenta un altro tassello di un mosaico non tanto complesso che ha per nome 'sacco del Cilento'. L'area interessata è contigua al Parco Nazionale del Cilento, a pochissime centinaia di metri dal letto del fiume Mingardo; è inconciliabile con la millenaria vocazione agricola e pastorale del territorio nonché un'orribile cartolina per tutti quei turisti che vengono in Cilento per godere di un ambiente incontaminato. Un'opera sproporzionata che serve solo a 'togliere le castagne dal fuoco' a molti politici sovraesposti sia in ambito provinciale che regionale. Nessuna prospettiva di tornaconto economico per il territorio: le ditte interessate sia alla messa a dimora dell'impianto che alla sua gestione, saranno extra territoriali e specializzate (in cosa, poi, vorremmo davvero capirlo). Un territorio non può esimersi dal gestire i propri rifiuti, questo è ovvio; i cittadini di Laurito e di tutto il Cilento ne sono consapevoli ed è per questo che sono disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Ma accogliere nel proprio territorio 110.000 metri cubi (su carta) di rifiuti ( ancora da trattare) da parte dello STIR, è pura follia. Ettari di suolo scomparirebbero; migliaia di camion -e scarichi annessi- si muoverebbero sotto il naso di un paese immerso nel verde. La costituzione di un comitato, composto da associazioni e liberi cittadini, è fondamentale. Della sola politica non ci si può fidare, anche perché è stata la politica a condurci dove siamo, e poi i politici locali, possono avere anche interessi di altra natura, elezioni, incarichi ben remunerati equilibri di partito. Qui tutti noi ci indigniamo: il Cilento non è terra di persone inermi che stanno a guardare la sepoltura di se stessi, del proprio territorio e del proprio futuro. Qui tutti noi ci indigniamo perché è il futuro che ci viene rubato. La correlazione tra malattie dell'apparato respiratorio e l'incidenza dei tumori nelle aree prossime alle discariche è più che accertata, soprattutto per questo, i cittadini devono essere considerati. Cittadini, appunto, non sudditi. Noi cittadini abbiamo l'obbligo/dovere di opporci, con tutte le nostre forze, per noi e per chi , un domani, calpesterà questa meravigliosa terra. La discarica rappresenta l'ennesima scelta clientelare nell'ambito di un territorio ammalato di clientelismo." Il consigliere regionale Giovanni Fortunato del partito "Noi sud", sulla discarica di Laurito ha dichiarato, " Non si vede dalla costa, quindi non si danneggia il territorio", come dire se i turisti non vedono che ci sta una discarica in un parco nazionale il problema è risolto. Fortunatamente il consigliere non ha aggiunto altro, anche se per le doti da statista sembra avere un futuro da parlamentare. ( Scherzo, ma non troppo)
L'obiettivo del Comitato è sostenere il l'autonomia gestionale dei comuni facenti parti della Comunità del Parco del Cilento, che è stata sancita il 14 dicembre del 2011 e, il giorno dopo è stata presenta alla Provincia di Salerno ( guidata da Edmondo Cirielli, uno dei tanti che ha inventato leggi ad personam), che in giunta l'ha ratificata. In quella occasione i sindaci, hanno firmato la proposta che prevede un polo ecolgico a Vallo della Lucania, ma che può essere sempre modificato, stando alle parole dell'ingegnere Chiera, del Corisa. Il Comitato sostiene che "senza l'autonomia non si può pensare di ottenere nulla, quindi bisogna fare pressione sui sindaci firmatari per ottenere l'obiettivo preposto".
A parte la stampa locale, solo il Fatto quotidiano ha scritto sul tema, anche perchè successivamente è arrivata la proposta del sindaco di Vallo della Lucania, Toni Aloia di costruire nella città sede del Parco un Polo Ecologico in sostituzione della discarica di Laurito. Il sindaco aveva rilasciato una dichiarazione per il nostro blog che avevamo pubblicato, ma su richiesta dello stesso Aloia abbiamo dovuto togliere il video, in quanto il primo cittadino vallese ha detto che rilascerà una nuova intervista non appena ci saranno novità, ma ha poi aggiunto che le sue parole sarebbero state strumentalizzate, in quanto nella città di Vallo a suo dire i cittadini sono contenti della costruzione del Polo ecologico.

Questo pomeriggio a Vallo della Lucania, il sindaco è intervenuto ad un incontro sulla discarica, alla quale è intervenuta l'ex presidente del Wwf Italia Grazia Francescato. Il sindaco è stato pesantemente attaccato dai cittadini, in quanto da ieri mattina, fino ad oggi, in località Mezzavacche, nel comune del centro cilentano, un'impresa privata di Benevento ha effettuato i carotaggi sul terreno, per capire se si possa costruire un Polo Ecologico. Carotaggi avvenuti con la presenza della Digos, che schedava tutte le persone che si avvicinavano alla zona. Alcuni agenti in borghese erano anche presenti durante la riunione, avvenuta nell'aula consiliare della città di Vallo della Lucania, nella quale il sindaco di Vallo è stato definito "Pastore" che tratta i cittadini come pecore. Quindi dopo le mancante spiegazioni a tutti i cittadini del Cilento, che non vogliono all'interno del Parco Nazionale una discarica riproponiamo l'intervista che il sindaco voleva "censurare":


La preoccupazione dei cittadini e che non si ottenga l'autonomia dei comuni del Cilento, che deve essere decisa solo a livello regionale. In attesa di un nuovo incontro con il sindaco Aloia segnaliamo una pagina che su facebook si interroga sulla questione e alcuni cittadini vicini al Pd hanno pubblicato un manifesto nel territorio di Vallo della Lucania, per manifestare la contrarietà al progetto.





In tutto ciò il Presidente del Parco del Cilento Amilcare Troiano, che ha contribuito a portare la discarica a Terzigno, quando lavorava per il Parco Nazionale del Vesuvio, sembra che sia a favore del Polo ecologico di Vallo, ma purtroppo non è facile parlare con lui visto che neanche le sue "due" segretarie fino ad ora non sono riuscite a trovare il tempo per un'intervista per il nostro blog.
Oggi aveva annunciato che avrebbe rilasciato un'intervista, ma casualmente è andato in ferie. Auguriamo buona vacanza al presidente, nella speranza che ritorni presto ad affrontare i problemi per i quali è pagato!

Ci rendiamo conto che i rifiuti sono un problema e noi di Nodoingola , non essendo tecnici, non siamo in grado di trovare una soluzione al problma, però ci fa riflettere il fatto che purtroppo in pochi hanno denunciato il vero problema, cioè gli intrecci tra camorra e la politica. Fino a quando non si tratterà il problema alla radice, in modo chiaro e limpido tutto rimarrà uguale, il commissariamento continuerà, a Terzigno la gente continuerà a morire per tumori e leucemia e la Campania sarà sempre la terra di Gomorra, o sbaglio?


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