La vivibilità di una nazione si misura anche da come possa essere fruibile la vita per un disabile. L'Italia purtroppo non è un paese che rispetta la disabilità, come possiamo leggere dall'articolo di Gina Russo per Nodoingola:
Sembra conclusa la travagliata vicenda
del liceo Ettore Majorana di Latina., protagonista di un fatto
gravissimo, una vera e propria illegalità nei confronti di una
studentessa disabile sensoriale (ipovedente). In sintesi, per chi non
avesse seguito la cronaca, ad Alessandra, 17 anni, le è stato
proibito di entrare nell’aula scolastica del suo liceo accompagnata
dal suo unico ausilio, il cane guida. Da due giorni a questa parte,
il tutto sembra essere stato archiviato avendo, la ragazza in
questione, ottenuto il nullaosta dal liceo Majorana ed essendo stata
accolta nell’Istituto Grassi, nel quale ovviamente potrà seguire le
lezioni con il cane guida in aula.. Il Grassi dunque insieme al suo
dirigente Gaspare Cecconi, passano così per i “salvatori della
Patria” quando in realtà non hanno fatto nient’altro che
rispettare la legge.
Anche se la storia sembra terminata a
lieto fine, ci sono molti punti su cui vorrei riflettere. Innanzitutto è singolare il fatto che
dinanzi una discriminazione così grave le uniche voci in difesa
della ragazza siano state quelle di due donne, rispettivamente Laura
Raffaeli, presidente della Onlus Blindsight Project, che dal 2006 si
occupa di disabilità sensoriali (nel link qui di seguito è
possibile leggere la lettera inviata dalla No Profit al preside del
liceo Majorana
http://blindsight6.blogspot.com/2011/11/scuola-col-cane-guida-non-serve-dice-il.html
) e Ilaria Ferri direttore scientifico dell’Enpa, ente protezione
animali. Al contrario la Uic (Unione Italiana
Ciechi), una delle Onlus più ricche d’Italia, pare abbia
addirittura difeso il liceo invece di sostenere i diritti di
Alessandra (vedi articolo Corriere Sera che dice della Blindsight
Project e dell’Uic http://blindsight.eu/news/cane-guida-a-scuola-la-legge-lo-permette-il-preside-di-un-liceo-e-l%E2%80%99uic-no/.)
Un’altra cosa importante da
sottolineare è che questa è solo una delle tantissime illegalità
quotidiane che i disabili devono sopportare. Tutto ciò avviene per
profonda ignoranza nonché grande insensibilità. Visto che si è
parlato di cecità, porto un esempio a riguardo. Quante persone sono a conoscenza che esiste UNA LEGGE
del lontano 1974 che permette al cane guida, in quanto unico ausilio
visivo del disabile, di entrare indiscriminatamente in tutti i luoghi
pubblici? Poche molto poche, visto che spesso il cane guida continua
ad essere allontanato soprattutto in chiese, farmacie, ristoranti. In Italia, che si considera un Paese
civile ma che di civiltà spesso se ne vede ben poca, alle soglie del 2012 tali ignoranze non
dovrebbero più essere ammesse né tollerate. A questo proposito la
Blindsight Project conduce da anni,una vera e propria campagna
informativa sul cane guida. Nel link che segue è possibile leggere
la normativa e scaricare la locandina da diffondere o il logo da
inserire nel proprio sito internet
( http://blindsight.eu/campagne-informative/cane-guida/.)
( http://blindsight.eu/campagne-informative/cane-guida/.)
L’informazione è molto importante
per evitare che episodi così gravi si ripetano nel tempo. Per impedire tali umiliazioni e
mancanza di rispetto è fondamentale conoscere i propri diritti ma
soprattutto i propri doveri. Bisognerebbe abituare i cittadini tutti,
partendo proprio dai bambini e dagli adolescenti a relazionarsi con
le persone disabili, le quali dovrebbero avere, soprattutto in Italia, più
accessibilità non solo nei luoghi pubblici, ma anche nell’arte e
nella cultura in genere, parlo del cinema, del teatro, dei concerti
musicali. Sarebbe bello se si tentasse di
abbattere le barriere mentali che ci fanno guardare alla disabilità
solo nell’ottica assistenzialista e
comprendere che ciò che occorre realmente a queste persone è più autonomia, più rispetto e
maggiore accessibilità.Sicuramente il liceo Ettore Majorana di
Latina è un pessimo esempio assolutamente da non seguire, ma in cuor
mio spero vivamente che il comportamento indecoroso del dirigente
scolastico venga punito con una doverosa sanzione amministrativa.
di Gina Russo

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