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La sinistra francese alla vigilia dell'elezioni!

Da domani parleremo di Sarkozy che sale nei sondaggi e attacca fino all’insulto il candidato socialista Hollande che per ora non reagisce, di Marine Le Pen che impazza sull’estrema destra fino a cercare l’alleanza coi nazionalisti corsi. Domani, perché oggi raccontiamo Piazza della Bastiglia piena di bandiere rosse, centoventimila persone dicono dal palco, dove Jean-Luc Mélenchon, già senatore del PS e oggi candidato presidenziale per il fronte della sinistra unita, tuona “noi siamo le bandiere rosse e il rosso di ogni bandiera”. Da Nation a Bastille un’ unica folla come non si vedeva da anni riempie le strade. Forse da quel 1981 che vide la vittoria di Mitterand a capo del fronte unito delle sinistre, quando ancora il PCF valeva oltre il 15percento. E’ la prima volta che durante una campagna elettorale un candidato convoca una manifestazione di piazza, si aspettavano trentamila persone, ne sono arrivate tre quattro volte tante. Jean-Luc Mélenchon guida il fronte de...

Ricordare don Peppe Diana, ucciso nel giorno del suo onomastico

 Pubblichiamo due articoli per ricordare un simbolo alla lotta contro la Camorra, Don Peppe Diana: Sono trascorsi diciotto anni. Lo stesso tempo che serve a un uomo per raggiungere la maggiore età. Era mattino presto, quel 19 marzo del 1994 , quando la Camorra uccise don Peppe Diana . L'orologio segnava le 7:25. Don Peppe era giunto nella chiesa di San Nicola di Bari, a Casal di Principe, per dire messa. Addosso un giaccone blu, i jeans, la maglia scura. Portava bene i suoi 36 anni quel prete che aveva deciso di rimanere a Casal di Principe, dov'era nato, e dove portava avanti una lotta ai clan fatta di emancipazione culturale e risveglio delle coscienze. Gli spararono in faccia. I colpi di pistola tuonarono fra le navate della chiesa ancora deserta. Don Peppe cadde a terra esanime. Neanche un lamento . Fu la Camorra a ucciderlo. E fu sempre la Camorra, nei giorni seguenti, ad accendere la macchina della delegittimazione. C'è un titolo del Corriere di Caser...

Sudan, ecco perchè Cloney si è fatto arrestare! Video

 Inchiesta di Rainews 24 per dare luce all'emergenza in Darfur. Ieri George Cloney è stato arrestato per protestare davanti all'ambasciata del Sudan a Washington per dare luce al problema che ogni giorno è sempre più grave.

No al Petrolio nel Vallo di Diano

     Pubblichiamo l'appello del comitato "No al Petrolio nel Vallo di Diano, nato per contrastare gli interessi dell'imprese petrolifere a perforare una zona che è Parco Nazionale e Patromonio dell'Unesco, dopo che la notizia ha iniziato a girare in tutta Italia: "Il 15 febbraio scorso è nato a Sala Consilina il comitato spontaneo “No al Petrolio” nel Vallo di Diano. Questo punto d'incontro tra cittadini, associazioni culturali e di categoria, ordini professionali, artigiani ed agricoltori nasce dall’esigenza di contrastare il nuovo assalto che l'industria petrolifera sta portando al nostri territorio, 15 an ni dopo la Texaco a Sala Consilina. Come in quella occasione, ravvediamo un grave pericolo per l'ambiente e per le circa 70mila persone che abitano in un comprensorio composto da 14 comuni, tutti ricadenti in area parco o in zona contigua. Peggio di allora, la Shell ha chiesto di effettuare sondaggi in 8mila ettari circa di...

Continua il processo Mastrogiovanni

 Continua a Vallo della Lucania (Sa) il processo per accertare le cause della morte di Francesco Mastrogiovanni morto presso l'ospedale della stessa cittadina cilentana. Questo video racconta gli ultimi risultati del processo, mentre più in basso abbiamo inserito un articolo in cui sono pubblicati i video degli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni.  http://www.unotvweb.it/wtv/video/1885098 http://nodoingola.blogspot.com/2010/10/giustizia-e-verita-per-francesco.html

Alessio Burtone condannato a 9 anni, aveva ucciso donna con un pugno!

 E' stato condannato a nove anni di reclusione Alessio Burtone , il ventiduenne romano che colpì con un pugno, l'8 ottobre 2010, l'infermiera romena Maricica Hahaianu, causandone la morte dopo alcuni giorni in coma. Era accusato di omicidio preterintenzionale. La prima corte d'assise non ha riconosciuto l'aggravante dei futili.

In ricordo di Carmelo Bene

A dieci anni dalla morte vogliamo rcordare Carmelo Bene con le sue stesse parole con questi video. Grazie Carmelo Bene per quello che hai lasciato alla cultura italiana.   Parte 3 Carmelo Bene a Macao