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Milano: Ciro e Guido sposi, prime nozze gay in Italia

Ciro e Guido si sposano. Il giorno delle nozze è fissato per domenica 26 giugno nella chiesa valdese di Milano . La prima chiesa a officiare un matrimonio gay in Italia. Ciro e Guido si sono conosciuti sette anni fa, sono di Milano e nei mesi passati hanno fatto richiesta di poter celebrare la loro unione nella chiesa valdese . La religione protestante non prevede il sacramento del matrimonio, ma benedice l'unione della coppia, lasciando alle diverse chiese di farlo anche con le coppie dello stesso sesso. Lo scrive vanityfair.it. Il pastore Giuseppe Platone della chiesa di Milano che benedirà la coppia, spiega: "Noi prenidamo solo atto di un legame vissuto nella responsabilità e reciprocità. Se dovessimo seguire ancora la Bibbia senza tenere conto di quando è stata scritta dovremmo praticare la lapidazione dell'adultera" . E' necessario sottolineare che nel mondo fatta eccezione per l'Italia e alcuni Paesi, le unioni tra persone dello stesso sesso , son...

Onu: record rifugiati, solo 56mila in Italia

Sono 43,7 milioni di persone costrette alla fuga in tutto il mondo. Non sono stati mai cosi' tanti negli ultimi 15 anni. Di questi, i 4/5 sono accolti da paesi in via di sviluppo e cio' avviene in un periodo segnato da una crescente ostilita' nei confronti di rifugiati in molti paesi industrializzati. E' quanto indica il rapporto statistico annuale dell'Alto Commissariato dell'Onu per i Rifugiati (Unhcr) pubblicato oggi in concomitanza con la giornata mondiale del rifugiato. In base ai dati del rapporto 'Global Trends 2010' Pakistan, Iran e Siria ospitano il maggior numero di rifugiati, rispettivamente 1,9 milioni, 1,1, milione e un milione. Il Pakistan, ad esempio, risente dell'impatto economico maggiore con 710 rifugiati per ogni dollaro pro capite. In termini di paragone, la Germania, il paese industrializzato con la più alta popolazione di rifugiati (594 mila) accoglie 17 persone costrette alla fuga dalle loro patrie per ogni dollaro pro capite d...

Maternità precaria

La denuncia delle contraddizioni di una politica che da un lato esalta l'ideologia della famiglia e dall'altro non mette in campo misure a favore di chi ha un figlio.

Silvio: “Perdo consensi per colpa di Crozza”

Silvio Berlusconi ora da la colpa a Maurizio Crozza! Supponiamo che il povero Silvio non sa più che cosa dire per giustificare il nulla fatto in questi anni Anche Maurizio Crozza finisce nel mirino di Silvio Berlusconi. Il premier ieri durante il Consiglio dei ministri ha elencato una serie di motivi per cui il governo ha registrato negli ultimi tempi un calo di consensi. E assieme alla crisi europea e all’effetto referendum causato, a suo dire, dalla paura per il nucleare, il Cavaliere ha messo alcune trasmissioni televisive troppo critiche, a suo dire, con l’esecutivo. Oltre ai soliti Annozero e Ballarò, il presidente del Consiglio ha citato i programmi di La7, tra cui quello di Maurizio Crozza. Il comico che martedì scorso, nella consueta apparizione a Ballarò, aveva detto: «Ma ce l’ha con tutti, con Santoro, Fazio, Gabanelli, Floris. Ma scusi Berlusconi le fa così schifo Mediaset che guarda sempre Raitre? Ne ha tre di reti, guardi un po’ anche quelle». Berlusconi annuncia che tutto...

Riconosciamo la Palestina

Le immagini che ci arrivano della visita del primo ministro Netanyahu a Washington potrebbero rappresentare il momento decisivo del nuovo Medio Oriente. Immagino che il premier e il suo entourage, insieme ai suoi accaniti sostenitori in Israele siano estasiati - dall'onore, l'apprezzamento quasi idolatrico, il senso di potenza e soprattutto da questa carezza al loro ego individuale e collettivo. Ma che cosa hanno visto i palestinesi? Cosa hanno visto i giovani degli stati confinanti? Prima di tutto hanno visto come Israele continui a ingannare il mondo intero con il miraggio dei negoziati. Come se le condizioni limite poste da Netanyahu dessero una qualche possibilità di fondare uno stato palestinese sostenibile. Nel suo discorso Netanyahu ha ripetuto la parola «pace» cinquanta volte, ma non si è dato molta pena di nascondere il «no» che era tra le righe. Ha detto «no» ripetutamente e con un sorriso compiaciuto e una sconcertante sicurezza di sé: no ai confini del 1967 come ba...

Casse di frutta per Brunetta

In attesa delle scuse di Brunetta vediamo cosa hanno fatto i precari per contrastare questo pagliaccio!

Benigni, Craxi e qualcosa di sinistra!

Per non dimenticare chi ha fatto danni all'Italia grazie a Roberto Benigni.